Tu non devi uccidere

 

La Certosa di San Giacomo a CapriEnglish

Tu non devi uccidere

È una delle creazioni più rappresentative della pittura di Diefenbach. Il soggetto, più volte trattato dall’artista, intende ammonire l’uomo in errore, ricordandogli il comandamento di Dio “Non uccidere”, in difesa degli animali e del vegetarianismo.

In particolare l’opera si ispira alle ultime strofe della ballata di Friedrich Schiller “Der Alpenjäger” (Il cacciatore delle Alpi): “Con sguardo vuoto e sofferente, [la cerva] supplicava il cacciatore senza cuore, invocando invano poiché egli già tirava l’arco per scagliare la freccia. Improvvisamente esce da una grotta lo Spirito della montagna! Questi con le sue mani divine protegge l’animale tormentato. – ‘Devi mandare la morte e il dolore fino a me? C’è spazio per tutti su questa terra, perché perseguiti le mie creature?

È questa la scena raffigurata nel dipinto. La composizione è incentrata su tre figure che si susseguono in diagonale: dall’alto domina lo Spirito della montagna rappresentato come un uomo anziano, barbuto, dai capelli lunghi e con la fisionomia dell’artista; al centro compare la cerva agonizzante; in basso vi è il cacciatore che ha ferito l’animale, ritratto nudo con un pugnale nella mano destra. “L’uccisore è terrorizzato dall’apparizione… sta per lasciar cadere il pugnale, riversandosi con tutto il corpo all’indietro”. “Il quadro è imponente […] il significato abbastanza chiaro quando però se ne sia letto il titolo…” e soprattutto esso “diventa impressionante per la potenza espressiva delle tre figure.”

Grazie a questo dipinto, in cui si coglie la stretta somiglianza tra l’artista e lo spirito divino, Diefenbach cerca di imporre i suoi comandamenti individuali e specialmente quelli del vegetarianismo all’intera umanità. Egli mette quindi a confronto il peccatore, nella figura del cacciatore, con il vegetariano purificato, autoritratto dello stesso pittore, segno evidente che l’artista si sentisse investito del dovere di trasmettere all’umanità i suoi ideali di “vita secondo natura”.

 

continua:  Grotta della Minerva


 

The Certosa di San Giacomo in CapriItaliano

Though shalt not kill

This painting is one of the most representative of Diefenbach’s oeuvre. The subject, dealt with by the artist on several occasions, intends to admonish man in his error, reminding him of God’s commandment: “Thou shalt not kill,” in defence of animals and vegetarianism.

In particular, the work is inspired by the last stanzas of Friedrich Schiller’s ballad Der Alpenjäger (The Alpine Huntsman): With an empty and suffering gaze, the deer pleaded with the heartless hunter, beseeching him in vain as he pulled his bow taut to release the arrow. Suddenly, the spirit of the mountain emerges from a cave! With his divine hands he protects the anguished animal – ‘Must you send death and pain even to me? If there is space for all on this earth, why persecute my creatures?”

The scene, described in Lieder’s song, is shown in the painting. The composition focuses on three figures that follow one another diagonally: from above, the Spirit of the mountain dominates, represented as an elderly, bearded man, with long hair and sharing the artist’s physiognomy; in the centre appears the agonizing deer; at the bottom is the hunter who injured the animal, portrayed naked with a dagger in his right hand. “The hunter is terrified of the apparition… he is about to let the dagger drop from his hand, recoiling back with his whole body.” “The painting is imposing… the meaning quite clear when the title was read…” and above all it “becomes impressive for the expressive power of the three figures.”

Thanks to this painting, which captures the close resemblance between the artist and the divine spirit, Diefenbach tries to impose his individual commandments, and especially those of vegetarianism, on the whole of humanity. He then compares the sinner, in the figure of the hunter, with the purified vegetarian, self-portrait of the same painter, a clear sign that the artist felt invested with the duty to transmit to humanity his ideals of “life lived according to nature.”

 

continue:  Minerva’s Cave



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Ultimo aggiornamento

25 Luglio 2021, 19:59